60 ettari. Tre modi per coltivarli.
16 ettari di proprietà. 24 in partnership. 20 acquistati da viticoltori con cui i rapporti durano da diverse generazioni.
Lo Château d’Auvernier opera secondo un modello di produzione tradizionale. Una parte dei vigneti appartiene allo Château. Un’altra parte viene coltivata direttamente dai nostri team su appezzamenti che non ci appartengono, ma che lavoriamo quotidianamente. La terza parte viene acquistata da viticoltori indipendenti con i quali lo Château d’Auvernier intrattiene rapporti da diverse generazioni. Questo sistema flessibile ci permette di controllare il nostro volume di produzione, collaborando al contempo strettamente con attori locali che fanno parte della storia del nostro terroir.
Un terreno calcareo, un lago e 100 metri di altitudine in più rispetto alla Borgogna
Il lago compensa l’altitudine. Il calcare trattiene quanto serve. La vite attinge ciò di cui ha bisogno a due o tre metri di profondità.
I terreni di Neuchâtel sono calcarei, a volte poco profondi, ma offrono alle radici da due a tre metri di sottosuolo in cui attecchire. La struttura geologica è simile a quella del terroir della Borgogna: stessi calcari, stessa logica di drenaggio, stessa capacità di restituire il calore immagazzinato. La differenza sta nell’altitudine, circa 100 metri più elevata rispetto alla Côte d’Or. È la vicinanza del lago di Neuchâtel a compensare questa differenza: regolando le temperature, attenuando le gelate tardive e prolungando la stagione vegetativa, rende il terroir adatto a vitigni esigenti come il Pinot Nero.
